Mentre la maggior parte dei turisti si limita a sostare nelle calette più accessibili di Porto San Paolo o sulle ampie spiagge di San Teodoro, chi desidera un’esperienza autentica e riservata punta decisamente verso Punta Corallina.
Questa sottile lingua di roccia, situata a metà strada tra Olbia e San Teodoro, segna il confine ideale tra il comfort ordinato dei resort e l’anima indomita della Gallura. Se cerchi un luogo dove il granito rosa incontra un mare di verde smeraldo intenso, lontano dal chiasso delle spiagge più affollate, Punta Corallina è la meta perfetta.
Cosa rende Punta Corallina così speciale?
A differenza della vasta spiaggia di Costa Corallina, la zona della punta si distingue per un paesaggio più cesellato, tranquillo e raccolto.
- Uno scenario senza pari: da qui la sagoma imponente di Tavolara non è solo uno sfondo, ma sembra quasi di poterla toccare con un dito. È senza dubbio il punto migliore per immortalare il “gigante di pietra” nella sua maestosità.
- Calette segrete: seguendo i sentieri lungo la punta si aprono piccole insenature sabbiose tra le rocce, dove la privacy è quasi assicurata, anche in piena estate.
- Acque cristalline per lo snorkeling: gli scogli sommersi e le praterie di posidonia trasformano questo tratto di mare in un acquario naturale. Qui si possono ammirare saraghi, occhiate e, con un pizzico di fortuna, qualche cernia curiosa.
Come raggiungere e muoversi a Punta Corallina
Per offrire informazioni utili a chi pianifica il viaggio, ecco indicazioni precise.
Da terra
Partendo dal complesso di Costa Corallina, si lascia l’auto nei pressi del porticciolo. Consigliamo di non fermarsi alla prima spiaggia, ma di seguire il sentiero che si dirige verso nord-est. In una piacevole passeggiata di 5-10 minuti, tra profumi intensi di cisto e rosmarino selvatico, si arriva alle calette nascoste della punta.
Da mare
Punta Corallina è una tappa imperdibile per chi noleggia un gommone a Porto San Paolo o San Teodoro. Circumnavigare la punta permette di ammirare le ville incastonate nella roccia e di immergersi in acque limpide, con fondali che alternano sabbia candida e pietra granitica.
Consigli “insider” per visitare Punta Corallina
- L’orario più suggestivo: visitare Punta Corallina al tramonto. Quando il sole scivola dietro le colline galluresi, il granito si incendia di un rosso intenso e Tavolara si tinge di violaceo.
- Equipaggiamento: essendo una spiaggia non attrezzata, conviene portare acqua a sufficienza, scarpette da scoglio — indispensabili per esplorare ogni anfratto — e una maschera di qualità per lo snorkeling.
- Il vento: la costa è particolarmente affascinante con il vento di Scirocco, capace di trasformare il mare in uno specchio d’acqua cristallina e immobile.
Punta Corallina o La Cinta: quale scegliere?
| Caratteristica | Punta Corallina | La Cinta (San Teodoro) |
| Atmosfera | riservata, selvaggia | vivace, alla moda |
| Servizi | assenti (natura incontaminata) | completi (bar, scuole di surf) |
| Affollamento | contenuto / medio | elevatissimo |
| Ideale per | coppie, appassionati di fotografia | famiglie, giovani |
In conclusione
Punta Corallina è la scelta ideale per chi vuole allontanarsi dal turismo di massa senza rinunciare a uno dei panorami più spettacolari dell’Area Marina Protetta di Tavolara. È un luogo che richiede rispetto e un pizzico di spirito d’avventura, ma che ripaga con emozioni e viste tra le più memorabili di tutta la Sardegna.
Desideriamo precisare che questo articolo ha esclusivamente finalità informative. Non forniamo ulteriori informazioni, pertanto vi preghiamo gentilmente di non contattarci telefonicamente per tali richieste
