Cosa fare a San Teodoro se piovePuò capitare che durante le vostre vacanze a San Teodoro, ci sia qualche giornata uggiosa. La domanda sorge spontanea: cosa fare a San Teodoro se piove? Certo siete in vacanza e piove per non rovinare la vacanza ecco alcune idee per scoprire altri lati della Sardegna. La pioggia non può e non deve rovinare la vostra vacanza, specialmente in piena estate in quanto di solito sono rovesci a carattere temporalesco di breve durata. Se il cielo è cupo e scende qualche goccia d’acqua il primo consiglio è quello di non richiudervi in casa la Sardegna offre attrattive anche nelle giornate uggiose. Quindi prima di condividere il vostro malessere scrivendo quanto siete sfortunati su Facebook, provate a considerare questi consigli su cosa fare a San Teodoro se piove.

Museo delle civiltà del mare

San Teodoro vanta la presenza di un importante museo archeologico in località Niuloni, che raccoglie le testimonianze concrete del nostro passato. I reperti provengono quasi interamente dai fondali marini delle coste del comprensorio Teodorino, talvolta anche a pochissimi metri di profondità oppure donazioni dei cittadini.  Gli oggetti ritrovati e catalogati coprono un arco temporale che va dal periodo punico passando per la prima età imperiale, il medioevo fino all’età moderna. Di grande valore il tremisse aureo d’età bizantina, trovato al centro del paese, il frammento di elmo romano ed il tesoretto, le anfore. Il museo ospita anche una piccola ma nutrita sezione naturalistica con una stupenda collezione di conchiglie provenienti da tutti i mari del mondo e pannelli informativi.

Acquario di Cala Gonone

Si trova nella zona di Dorgali: è una moderna struttura dedicata alla fauna acquatica, immersa nella rigogliosa macchia mediterranea, che si affaccia nel Golfo di Orosei. Adatto sia per i grandi che per i più piccini, visitandolo scoprirete innumerevoli curiosità sul Mar Mediterraneo, le calde atmosfere degli ambienti tropicali e un piccolo angolo di Amazzonia: non mancano i bellissimi piranha e le tartarughe. Come specificato sul sito dell’Acquario di Cala Gonone, è possibile effettuare visite guidate per gruppi che variano da un minimo di cinque a un massimo di venti persone ma occorre però prenotarsi telefonicamente.

Museo Archeologico di Dorgali

Rientrando da Cala Gonone, potete visitare a Dorgali il Museo Archeologico, si trova in via Lamarmora, la via principale del paese. I reperti presenti nel Museo, collocabili tra il neolitico finale (III millennio a.c.) e il medioevo, documentano le diverse attività e gli usi culturali propri delle popolazioni che abitarono il territorio Dorgalese.

Grotta di Ispinigoli

Anch’essa si trova nel territorio Dorgalese apprezzata da tutti i turisti e in particolar modo dagli addetti ai lavori. La sua peculiarità è dovuta dalla presenza di una colonna calcarea di circa 40 metri di altezza che unisce volta e base della cavità. La si può visitare grazie ad un percorso attrezzato composto da 280 gradini in discesa (piuttosto ripida) fino alla base della colonna calcarea.

Degustazione di vini in cantina: alla scoperta dei vini della Sardegna

Anche se l’enoturismo non sia molto sviluppato, la Sardegna non ha nulla da invidiare ad altre realtà come varietà di vitigni, qualità dei vini e bellezza delle cantine. Vi segnalo volentieri queste due cantine vinicole:

I Vigneti Zanatta ad Olbia vicino alla località Murta Maria

Cantina Gungui a Mamoiada, il paese del vino Cannonau e dei Mamuthones.

Occasione per comprare qualche specialità gastronomica

Il più richiesto: il pecorino sardo. Di solito consigliamo l’acquisto presso caseifici o rivendite ufficiali. Fate un salto a Siniscola, presso il Caseificio L’Armentizia non ve ne pentirete.

Liquore di Mirto: vi ho spiegato come si produce artigianalmente, ma potete acquistare un buon mirto in località Brunella. Arrivati nel paese, chiedete informazioni, qualcuno vi saprà dire da chi comprarlo 😉

Salumi: non possono mancare come souvenir sardi! Vi consigliamo un giro per il paese di Irgoli in provincia di Nuoro oppure a Buddusò in provincia di Olbia Tempio.

Il Museo del Banditismo di Aggius

Nel museo del banditismo di Aggius è conservata gelosamente la storia del brigantismo con importanti reperti di quell’epoca. Una vasta collezione di armi da fuoco e di documentazione originale dell’epoca del dominio spagnolo. Una visita in questo museo stuzzicherà la vostra fantasia. Vi sembrerà di tornare all’epoca del “far west”. Foto segnaletiche, la riproduzione di un commissariato dell’epoca e molto altro ancora vi attendono in una cornice inaspettata.

Il Centro Storico di Aggius

La leggenda narra che il “diavolo” abitasse nascosto nelle rocce alle spalle di questo paese poco più di un centinaio di anni fa. Era da queste montagne che col suono del tamburo preannunciava sanguinose nottate nel centro storico. In realtà il paese ha attraversato un buio periodo alimentato da terribili faide. Oggi questo centro storico fa rivivere al visitatore le atmosfere dell’ottocento gallurese, con le sue vie in selciato, le case in granito e i suoi splendidi musei. Vi sembrerà di fare un tuffo nel passato.

La Valle della Luna di Aggius

Sicuramente uno dei panorami più suggestivi della Gallura. La vista si perde fino a Luras e Tempio Pausania. Consigliamo almeno una breve sosta presso il chiosco del belvedere, magari per degustare un tagliere di salumi e dei buoni vini locali. Qui la natura “rocciosa” della Gallura dà il meglio di sé. Non vi pentirete sicuramente di questa breve sosta.

Queste sono solo alcune proposte su cosa fare a San Teodoro se piove, la vastità del territorio sardo e l’ampia scelta culturale non può altro che stuzzicarvi per la pianificazione per le alternative al mare durante la vostra vacanza. In reception saremo a vostra completa disposizione, per farvi scoprire l’altra faccia della Sardegna.

 

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