Pianta di mirto Io scoprii il mirto e il liquore di mirto nel lontano 1992, durante la mia prima vacanza in Sardegna ad Alghero. Non avevo mai sentito e mai bevuto questo piacevole liquore.  Il mirto è un arbusto sempreverde che nasce spontaneamente in molti paesi che si affacciano nel bacino del mediterraneo, fiorisce in estate mentre le cui bacche giungono a maturazione durante l’autunno. Il mirto è una pianta molto diffusa in Sardegna che insieme ad altre piante arbustive, quali corbezzolo, lentischio, ginepro, contribuiscono a formare la caratteristica macchia mediterranea. Normalmente i frutti sono bacche ovoidali di colore bluastro, ma in natura esiste anche una specie con bacche di colore chiaro (poco diffusa). Ha un profumo molto intenso che viene trasferito nel liquore durante l’infusione alcolica. In commercio si trova più facilmente il liquore di mirto rosso anche se ultimamente è richiesto anche quello bianco ottenuto con la macerazione delle foglie (quello prodotto con le bacche bianche è veramente una rarità).  La preparazione del liquore di mirto in casa non richiede particolari abilità ne attrezzature e chiunque lo può preparare facilmente. Come tutti i prodotti caserecci esistono numerose ricette, io vi svelerò il metodo che seguo in modo da mettervi nella condizione di preparare facilmente un buon liquore di mirto fatto in casa.

Ingredienti per preparare il liquore di mirto

  • 500 grammi di bacche
  • un litro di alcol a 95%
  • un litro di acqua
  • 500 g di zucchero

Preparazione del liquore di mirto

mirto

Dopo aver raccorto le bacche con un apposito raccoglitore, lavatele sotto acqua corrente e asciugatele bene con un panno, avendo l’accortezza di eliminare anche le eventuali foglie. Questa parte è molto importante, le bacche devono essere ben pulite. Prendete un contenitore che possa contenere più di due litri di liquido, io uso una pentola da cucina con il relativo tappo. Versate il litro di alcol e le relative bacche magari con qualche foglia di mirto ben puilita. Chiudetelo ermeticamente (per evitare l’evaporazione dell’alcol) e lasciate le bacche macerare per almeno quaranta giorni. Ogni cinque giorni aprite il contenitore e con un mestolo di legno agitate l’infuso. Importante, vi consiglio di lasciare il recipiente in un luogo fresco e buio. Alcuni al posto dell’alcol usano l’acqua vite (abbardiente) magari prodotta in casa perché è decisamente più economica, ma io la sconsiglio in quanto l’acqua vite ha di per sé un suo sapore che va ad alterare quello del mirto.

Dopo quaranta giorni si passa ad una seconda fase, leggermente più complessa, dove bisogna stare molto attenti ai vari passaggi. Scolate le bacche di mirto, aiutandovi con uno scolino e mettetele da parte. L’alcol dopo questa infusione avrà preso una colorazione bluastra e avrà anche il profumo di mirto. Come noterete le bacche Torchio per mirto che avete messo da parte sono intrise di alcol e qua sta il primo segreto: dovete spremerle con un apposito torchietto in modo da recuperare un liquido alcolico molto profumato. Il torchietto lo si può acquistare presso un qualsiasi ferramenta oppure online anche su Amazon ad un costo veramente irrisorio, circa 20 euro. Come alternativa si può usare uno schiacciapatate. Il succo ottenuto andrà prima filtrato con una garza sottile e poi versato nel liquore ottenuto dalla macerazione. Non buttate via le bacche o per lo meno conservate qualcuna perché saranno utili per la preparazione dello sciroppo. Prendete una pentola e versate il litro di acqua (acqua pura, non sarebbe male acqua di fonte) e ponetela sul fuoco a fiamma moderata. Piccolo consiglio aggiungete un 10% in più di acqua in modo da recuperare l’evaporazione durante la preparazione dello sciroppo. A fuoco medio iniziate a versare lo zucchero molto lentamente e man a mano mescolate con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non si sarà completamente sciolto. A questo punto versate qualche bacca di mirto (quelle recuperate dopo la spremitura) e portate ad ebollizione lo sciroppo per circa 5-10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Subito dopo spegnete la fiamma e lasciate raffreddare completamente lo sciroppo (molto importante questo passo). Una volta che lo sciroppo si sia raffreddato versatelo nel alcol di mirto che avete filtrato precedentemente. Siete giunti alla fine, adesso non rimane che passare alla fase di imbottigliamento. Lasciate riposare il liquore ancora per una quindicina di giorni prima di essere consumato. Il liquore di mirto va servito freddo, praticamente ghiacciato. Se volete un liquore meno forte dovete aggiungere più acqua, ma a mio avviso un liquore deve essere un liquore. Stessa cosa per quanto riguarda il grado di dolcezza, a me piace più amaro in modo da non sovrastare il sapore caratteristi del mirto. Di solito, alla reception in via Pescara ho qualche bottiglia di liquore di mirto auto prodotta con questo metodo, vi aspetto per la recensione 😉

Post scriptum: sovente i clienti ci chiedono dove possono comprare un liquore di mirto artigianale e non industriale. Di solito consigliamo di andare in località Brunella a Budoni, piccola frazione famosa per la produzione di questo prelibato liquore e per la sagra del mirto che si svolge solitamente la prima settimana di agosto.

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